Papa Giovanni XXIII

Foto Pilone
Pilone Papa Giovanni XXIII Giovanni XXIII

 

Descrizione
Ricorrenza: 11 ottobre (data di apertura del Concilio Vaticano II, da lui voluto)

Ubicazione: via Giovanni XXIII

Epoca di costruzione: 1977

Motivo della dedica: poiché la via è intitolata a questo Papa, si pensò di acquistare proprio a Sotto il Monte una targa con la sua immagine a protezione degli abitanti.

Forme di devozione: nel settembre del 2000 il parroco Don Mietek Olowski ha celebrato, davanti al pilone, una Messa in ricordo del “Papa Buono”.

Stato attuale di conservazione: ottimo

Proprietà attuale: famiglie Trevisan – Dalla Bà

 

Cenni agiografici
Angelo Giuseppe Roncalli nacque a Sotto il Monte (BG) il 25 novembre 1881 da Giovambattista e Marianna Roncalli, famiglia contadina di stampo patriarcale, suggestivamente fedele a moduli di religiosità  tradizionali. Nel 1892-93 fu alunno del seminario minore di Bergamo; dal 1893 al 1900 fu alunno del seminario maggiore: in questi anni (1896) iniziò a scrivere il “Giornale dell’anima”, una raccolta di pensieri e meditazioni. Il 17 settembre 1899 incontrò per la prima volta mons. Giacomo Maria Radini Tedeschi, canonico vaticano, del quale diventerà  segretario con-visitatore (1905). Il 30 novembre 1901 iniziò il servizio militare; il 31 maggio 1902 divenne caporale e il 30 novembre terminò il servizio militare con la promozione a sergente. Riprese gli studi e il 13 luglio 1904 si laureò in sacra teologia: all’esame scritto fungeva da assistente il sacerdote prof. Eugenio Pacelli, futuro Pio XII. Il 10 agosto dello stesso anno venne ordinato sacerdote a Santa Maria Regina Coeli. Nel dicembre 1904 presenziò al congresso mariano internazionale, nel 50° della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. Nel 1909 iniziò la pubblicazione de “La vita diocesana”; dal 26 al 28 aprile 1904 si celebrò il XXXIII sinodo diocesano bergamense, di cui don Angelo fu segretario sostituto. Tra i vari pellegrinaggi di quegli anni, il 17 settembre 1912 visitò le saline di Wieliczka e celebrò la Messa nella chiesa di Cracovia. Il 23 maggio 1915 venne richiamato al servizio militare, dove nel 1916 venne nominato cappellano e poi direttore del Centro Notizie Prigionieri e Dispersi di guerra. Concluse il servizio militare nel dicembre 1918 e il 14 dicembre 1920 ricevette la prima chiamata da Roma. Il 3 marzo 1925 venne nominato visitatore apostolico in Bulgaria e Arcivescovo; il 19 marzo ricevette l’ordinazione episcopale e iniziò la sua missione in Bulgaria (1925-1934), dove venne a contatto con la realtà  della Chiesa ortodossa, con cui intrattenne relazioni cordiali. Sempre nel 1925 affittò alcune camere della casa Ca’ Maitino dal barone Gian Maria Scotti, che divenne sua dimora estiva fino al 1958, e attualmente è museo dei suoi ricordi. Il successivo incarico di delegato apostolico in Turchia e Grecia (1935-1944) gli permise, da un lato, di aprirsi sul mondo dell’islamismo e, dall’altro, di avvertire i problemi della seconda guerra mondiale in un crocevia diplomatico assai affollato, data la neutralità  del paese. Nominato nunzio apostolico in Francia nel 1944, poté accostare l’esuberante sbocciare delle speranze postbelliche, insieme alle istanze secolarizzatrici di una cultura incline all’indifferentismo. Il 1 novembre 1950 presenziò a Roma alla proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria in Cielo. Il 10 novembre 1952, essendo gravemente ammalato il Patriarca di Venezia, Pio XII chiede a mons. Roncalli di accettare la promozione a quella sede, quando essa si rendesse vacante. Il 12 gennaio 1953 venne ordinato cardinale. Il 24 novembre 1957, a Venezia, riconsacra l’altare maggiore della Basilica di san Marco e dà  inizio al XXXI sinodo diocesano. Nel 1958, alla morte di Pio XII, ritornò a Roma per il conclave che avrebbe dovuto eleggere il nuovo Pontefice: il 28 ottobre 1958 sale alta la fumata bianca: Angelo Roncalli, all’età  di 77 anni, è Papa col nome di Giovanni XXIII. La famiglia Scotti donò al Papa le camere da lui abitate a Ca’ Maitino. Il 25 dicembre 1961 promulgò la lettera apostolica “Humanae salutis”, con cui indisse il Concilio Vaticano II per il 1962, che si aprì solennemente l’11 ottobre. L’11 aprile 1963 promulgò l’enciclica “Pacem in Terris”; il 10 maggio ricevette il premio Balzan per la pace. Amico dei grandi della terra, ma anche vicino alla gente comune, morì il 3 giugno 1963, sera di Pentecoste, tra manifestazioni di cordoglio e di affettuosa venerazione in larghissimi strati dell’opinione pubblica mondiale. Grazie alla guarigione di Suor Caterina Capitani, il 27 gennaio 2000, Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 3 settembre 2000. Il suo corpo, incorrotto, è stato per la prima volta esposto alla devozione popolare il 3 giugno 2001 in San Pietro. La sua persona è particolarmente cara a tutti i Cambianesi perché per mano sua furono benedette, nel 1959, le corone della Madonna delle Grazie e del Bambino, venerati nella nostra chiesa parrocchiale.

 

Caratteristiche architettoniche ed iconografiche
E’ una nicchia in pietra con tetto piano, all’interno della quale si ritrova una targa bronzea raffigurante Papa Giovanni XXIII nell’atto di benedire, illuminata per mezzo di un lume, e una lastra bianca sulla quale sono incise le parole “Quando andate a casa fate una carezza ai vostri figlioli e dite loro: questa è la carezza del Papa”. Nella parte anteriore si trova una mensolina su cui si collocano vasi o lumini.

 

Icone
Papa Giovanni XXIII