San Giovanni Battista

Foto Pilone
San Giovanni Battista

 

Descrizione
Ricorrenza: 24 giugno

Ubicazione: via Mazzini, presso casa Trevisan

Epoca di costruzione: 1962

Motivo della dedica: per suggerimento del canonico Don Giovanni Minchiante i primi abitanti del borgo, i cui nomi sono iscritti su una pergamena inserita nel basamento del pilone, eressero questo affinché costituisse un degno punto di arrivo per la processione delle “Rogazioni”, che si effettuava ogni anno per impartire la benedizione della campagna. In precedenza la processione giungeva fino alla chiesa di San Rocco, ma si dovette modificarne l’itinerario a causa del traffico stradale ormai troppo intenso. Fu dedicato a San Giovanni perché molti borghigiani portavano tale nome, come pure il canonico.

Stato attuale di conservazione: ottimo

Proprietà attuale: Borgo San Giovanni

 

Cenni agiografici
San Giovanni Battista (il cui nome significa “Dio fa grazia”) ebbe tale nome dal padre Zaccaria secondo gli ordini dell’angelo che gliene aveva annunciata la nascita in esaudimento delle sue insistenti preghiere: infatti sia lui sia la moglie Elisabetta, cugina di Maria, erano ormai in età  avanzata. La tradizione afferma che San Giovanni fu liberato dal peccato originale e santificato nel grembo materno. Verso l’anno 27-28 d.C. San Giovanni si ritirò nel deserto di Giuda, ove visse da asceta ed incominciò a predicare il prossimo giudizio di Dio e la necessità  della penitenza. Giovanni viene detto il “Battezzatore” perché con questo atto insegnava a purificare la propria vita. Egli stesso battezzò Gesù nel fiume Giordano. Fu imprigionato nella fortezza di Macheronte e fu fatto decapitare dal tetrarca di Galilea Erode Antipa, per volere di Salomè. La tradizione vuole che sia stato sepolto a Sebaste (Samaria), dove la presunta tomba era onorata nel IV secolo. Questa, probabilmente, venne dissacrata nel 362 da Giuliano l’Apostata, che pare abbia dissotterrato le reliquie e le abbia bruciate pubblicamente per scoraggiare il culto del Battista; i resti vennero in seguito divisi e molte chiese sostengono oggi di esserne in possesso, specialmente della testa. La celebrazione della natività  del Battista, insieme a quella della nascita di Gesù e di Maria, è la sola festività  liturgica che la Chiesa dedica alla nascita di un Santo. Scelto come Patrono da ben 66 città  e paesi italiani, è patrono dell’Ordine Ospedaliero dei Cavalieri di San Giovanni ed è il primo santo venerato nella Chiesa universale con una festa liturgica di antichissima data.

E’ invocato contro l’emicrania; come protettore di albergatori, lavoranti e commercianti di pelli, cantanti, musicisti e fabbricanti di strumenti musicali, carcerati, condannati a morte e monaci.

I suoi emblemi sono l’agnello (che solitamente tiene tra le braccia e che a sua volta può portare il detto “Ecce Agnus Dei”), una sottile croce di canne o uno stendardo che porta una croce di canne; a volte ha un rotolo con le parole “Vox clamantis in deserto”, come si autodefinisce nel Vangelo di Luca; altre volte una coppa per il Battesimo.

 

Caratteristiche architettoniche ed iconografiche
E’ un sobrio pilone, dalle linee moderne ed essenziali. La ceramica, raffigurante il Santo nel deserto, è opera del canonico Burzio della frazione Falcettini; al di sotto di essa vi è la frase: “Giovanni Battista Prega per noi”.

 

Icone
San Giovanni Battista