San Pancrazio Martire

Descrizione
Ricorrenza: 12 maggio

Ubicazione: via De Gasperi

Epoca di costruzione: E’ forse il pilone più antico, insieme a quello di San Rocco, risalente agli inizi dell’Ottocento o alla fine del Settecento.

Motivo della dedica: si può presumere che sia stato eretto in occasione di una “missione” o predica quaresimale tenuta nella Parrocchia di Cambiano dai Padri Passionisti (1), che diffusero in Piemonte la venerazione per questo Santo.

Nota 1: Passionisti: congregazione dei Chierici Scalzi della S.Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, fondata nel 1737 a Orbetello da Paolo della Croce (1694-1775), sacerdote toscano, vivace predicatore popolare. La sua Regola fu approvata da Benedetto XIV nel 1741, e prevede, oltre ai tre voti tradizionali, un impegno preciso a dedicarsi alla memoria della Passione di Cristo. La visione mistica che reggeva questa impostazione di vita portava i membri ad impegnarsi soprattutto nella predicazione degli esercizi spirituali e nelle missioni popolari. Sulla tonaca nera i passionisti portano un cuore sormontato da una croce bianca con la scritta in latino Jesu Christi Passio. (tratto da “Enciclopedia del Cristianesimo“).

Forme di devozione: si racconta che un tempo le donne si recassero a pregare il Santo per ottenere la grazia della maternità.

Stato attuale di conservazione: molto deteriorato dalle intemperie e forse da qualche atto di vandalismo, non è stato finora restaurato per intoppi burocratici. L’affresco (o bassorilievo) che raffigurava il Santo è del tutto scomparso, mentre una larga crepa si è aperta nella struttura

Proprietà attuale: sorelle Grosso.

 

Cenni agiografici
San Pancrazio (il cui nome significa “lottatore”) nacque da genitori pagani in una città  sconosciuta della Frigia (Turchia) nel secolo III. Rimasto orfano ancora bambino, fu affidato ad uno zio che lo portò con sé a Roma. Qui i due si convertirono al cristianesimo. Arrestato durante la persecuzione di Diocleziano, data la sua giovane età (15 anni), Pancrazio fu condotto davanti al tribunale dell’imperatore il quale cercò di convincerlo a rinunciare alla sua fede, ma il ragazzo fu irremovibile. Fu perciò condannato alla decapitazione intorno al 304. Il suo sepolcro è posto nel cimitero di Calepodio a Roma. E’ stato uno dei Santi più popolari non soltanto a Roma, ma anche all’estero. Patrono della Gioventù di Azione Cattolica, ha a Roma un monastero a lui dedicato e fondato da San Gregorio Magno. Sant’Agostino, invece, gli dedicò la chiesa di Canterbury in Inghilterra, di cui esistono ancora alcune rovine.

 

Caratteristiche architettoniche ed iconografiche
E’ un’edicola addossata all’alta riva che delimita un bivio. E’ di forme neoclassiche, evidenziate dal timpano triangolare. Ha una struttura molto semplice, in mattoni intonacati, a pianta rettangolare con tetto a due spioventi. Sulla facciata un tempo c’era un bassorilievo o un dipinto rappresentante il Santo.

 

Curiosità
Fino ad alcuni decenni fa il luogo in cui sorge il pilone era circondato da un fascino un po’ misterioso, immerso nel verde della campagna, ombreggiato dalle alte ripe su cui gli alberi si incurvavano quasi a formare una “cupola vegetale”.

 

Icone
S. Pancrazio martire